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Il ruolo del papà in sala parto

Avere il compagno in sala parto è una presenza importante per la donna, non solo per il sostegno morale e la vicinanza in un momento così delicato, ma anche per condividere insieme, in quanto futuri genitori, l’evento della nascita del proprio figlio. 

Ma cosa succede durante queste fatidiche ore dal travaglio alla sala parto? 

Per il futuro papà sarà un crescendo di emozioni. Molti uomini che hanno assistito al parto lo descrivono come uno dei momenti più belli e allo stesso tempo terrorizzanti della loro vita. Inizialmente ci può essere un’euforia legata al ricovero in ospedale e all’imminente evento. 

Ma a volte quando iniziano le contrazioni regolari e quindi comincia la fase attiva e dolorosa del travaglio, il partner può essere preso da uno stato di grande agitazione. Per un uomo le doglie possono essere esasperanti, perché è spesso molto difficile sapere come comportarsi. Il compagno deve essere preparato al fatto che vedrà la donna in circostanze uniche, come non l’ha mai vista prima. Se pensa che questo possa turbarlo, meglio farsi indietro e lasciare che sia qualcun altro ad assistere alla nascita. 

In un libro cult di uno psicologo e terapeuta della famiglia americano, “Il papà incinto” di Jack Heinowitz, l’autore dice rivolgendosi ai futuri papà: “Ogni volta che vi sentirete oppressi dai dubbi, ricordate che partecipare al travaglio non è un test per stabilire il vostro livello di abilità nell'aiutare né tanto meno rispecchierà la vostra capacità di amare sia come uomo che come padre". 

Il compito principale del futuro padre infatti non è quello di FARE o di ottenere qualche risultato bensì quello di ESSERE:

  • essere attento ai bisogni della propria compagna
  • essere fiducioso in lei, nelle sue competenze e nelle sue potenzialità
  • essere desideroso di seguire le sue istruzioni
  • essere pronto ad aiutarla a rispondere ai segnali emessi dal suo corpo 

I compiti operativi che invece potrete fare durante il travaglio possono essere svariati:

  • Potrete massaggiare la vostra compagna per consentirle di rilassarsi tra una contrazione e l’altra.
  • Se il travaglio si protrae a lungo e la donna si sente priva di energie, previo consenso dell’ostetrica, potrete offrirle una zolletta di zucchero o una caramella.
  • Potrete rinfrescarle il viso con una spugnetta bagnata o asciugarle il sudore.
  • Potrete aiutarla nelle tecniche di rilassamento e respirazione profonda, specie se condivise insieme nei corsi preparto.
  • Nella fase espulsiva potrete sostenerla fisicamente per consentirle di assumere la posizione che trova più confortevole. 

In un sito web inglese dedicato alla gravidanza e alla nascita si pubblica un decalogo di consigli utili per i papà che assistono le proprie compagne in sala parto. Queste raccomandazioni sono ancora più importanti se si pensa che sono stati altri papà in sala parto a suggerirle. Di seguito ve ne proponiamo un riassunto. 

1. Sii consapevole di ciò che Lei vuole
Perciò parla prima con la tua compagna e assicurati di sapere che cosa lei vorrebbe e non vorrebbe durante il travaglio e il parto, nel caso non fosse possibile per lei esprimerlo. 

2. Prenditi cura di te stesso
La mamma è sempre al centro dell’attenzione. Ma probabilmente anche tu hai trascorso la notte in ospedale e non hai dormito. Quindi prenditi cura anche di te stesso: porta una maglietta di cambio, delle scarpe comode e generi di conforto per te essenziali. 

3. Sappi che cosa ti aspetta
Prima dell’evento leggi libri, intervista altri papà e vai ai corsi preparto affinché le tue conoscenze sul travaglio e sul parto ti aiutino a supportare il meglio possibile la tua compagna. Non farti scrupoli di chiedere spiegazioni e chiarimenti all’ostetrica, anche durante lo stesso travaglio. Il tuo ruolo è quello di trasmettere calma e fiducia alla tua compagna e non puoi farlo se anche tu nutri dubbi o preoccupazioni. 

4. Sii flessibile
E’ possibile che in sala parto i desideri e le esigenze cambino a seconda delle situazioni che si dovranno affrontare: per questo motivo sii pronto a cambiare rotta e ad assecondare sempre il corso degli eventi. Dovrai anche saper accettare improvvisi malumori e momenti di rabbia o frustrazione senza offenderti. Ad esempio, durante la fase delicata della contrazione sii pronto a rispettare i limiti del tuo ruolo e la volontà della tua compagna: in questo momento la donna ha bisogno di concentrarsi su se stessa e su ciò che sta vivendo; non ha voglia di parlare, tutt’al più mantiene il contatto con chi la assiste attraverso lo sguardo. Dovrai saperti ritirare in silenzio e non interferire. Oppure, d’accordo con lei, farle forza ogni volta che la contrazione passa. Per esempio, puoi gridare “-1”, per ricordarle che presto tutto finirà e potrete insieme conoscere il vostro bebè.

5. Sii pronto a faticare anche tu
Il parto è veramente un lavoro estenuante che può durare delle ore. Per questo devi impegnarti anche tu e nei momenti più faticosi aiutare la tua compagna a rimanere concentrata sulla respirazione, su un oggetto da focalizzare, sulle tue parole o sul ritmo stesso delle sue spinte. Specie nei momenti in cui lei inizierà a pensare di non farcela, devi essere forte per lei. 

6. Preparati alle sorprese
Non sai quello che ti aspetta e quello che ti verrà chiesto di fare, sia dalla tua compagna che dall’ostetrica. Un esempio? Ad un futuro papà è stato chiesto di massaggiare forte il piede della compagna, quasi creandole fastidio, affinché lei potesse concentrarsi su quel preciso punto dimenticando il dolore più grande. 

7. Tu sei unico
Anche se ci saranno molte persone con esperienza intorno a voi, sappi che il tuo sostegno sarà importante per la tua partner. Fai tutto quello di cui ha bisogno, corri per procurarle tutto ciò che le serve o per farti il suo portavoce nei confronti dell’ostetrica e del ginecologo.” E’ come se io fossi il suo avvocato, il suo mediatore” ha commentato un papà. 

8. Conosci i tuoi limiti
Ci sono tante cose che puoi fare in sala parto. Ma bisogna essere consapevoli in anticipo di ciò che si è disposti a fare durante tutto il processo e ciò che invece si vuole lasciare ai professionisti. Ad esempio, ad un papà è stato chiesto se voleva prendere lui il figlio nel momento che è venuto fuori oppure di tagliare il cordone ombelicale. Siete liberi di scegliere che cosa vi sentite di fare e declinare quello che invece vi desta preoccupazione. 

9. Sii preparato a prendere decisioni
Può capitare che la tua partner non sia nelle migliori condizioni per prendere decisioni difficili. Sii pronto ad agire se la situazione lo richiede. Un esempio: un papà racconta che l’ostetrica voleva intervenire attivamente e rompere le acque proprio quando la compagna stava avendo una contrazione fortissima e non poteva essere consapevole di questa operazione. Allora il papà è intervenuto chiedendo all’ostetrica di aspettare che la contrazione finisse per poter avvisare prima la sua partner di quello che stava succedendo. 

10. Sii pronto ad aspettare
A differenza di ciò che si vede nei film, la maggior parte delle donne rimangono in travaglio per ore prima di andare in ospedale. Molte coppie trovano più comodo trascorrere le prime fasi del travaglio in casa e molti reparti di maternità preferiscono aspettare fino a quando le contrazioni sono regolari e ravvicinate prima di ricoverare la futura mamma. Abbi pazienza e trascorri questo periodo nel modo più sereno possibile al fianco della tua compagna. 

Se volessimo riassumere in un'unica frase tutto il decalogo potremmo dire che il ruolo del compagno in sala parto è quello di essere complice e interprete ma capace di farsi da parte se è necessario

Infine, per ragioni di igiene, le strutture sanitarie potrebbero chiedere alcune precauzioni per chi assiste al parto come indossare camice, cuffia e mascherina. Dal momento che le procedure cambiano da ospedale a ospedale, è meglio informarsi per tempo presso la struttura dove la mamma intende dare alla luce il suo bimbo. 

Fonti: Il papà incinto, Diventare genitori insieme, J. Heinowitz, 1999 Babycentre.co.uk, Dolceattesa.rcs.it