La ginnastica post partum

Durante la gravidanza e il parto, il corpo della donna è sottoposto ad un grosso stress.

Di conseguenza il post partum e il periodo definito puerperio (6-8 settimane dopo il parto) rappresentano una fase importante per recuperare la “normalità” psicofisica.

Le zone maggiormente colpite sono la colonna vertebrale, la zona pelvica e i muscoli addominali, che possono presentare disturbi legati alla minzione e alla postura quali incontinenza da sforzo e sciatalgie.

La ginnastica post partum diventa quindi un valido alleato per permettere alle neo mamme di ritornare ad una condizione fisica ottimale, prevenire le disfunzioni urinarie e rettali e consentire un miglioramento della vita sessuale.

Infatti, ci sono buone evidenze che gli esercizi per rinforzare i muscoli del pavimento pelvico, effettuati nell’immediato post-partum, riducano il rischio di incontinenza urinaria da stress, tanto da indurre ad esempio la Società di Ostetricia e Ginecologia Canadese a raccomandare tale procedura nelle linee guida sul management della gravidanza, redatte nel 2003.

QUANDO INIZIARE?

È possibile iniziare una leggera attività fisica già nell’immediato post partum, sia in caso di parto naturale che di cesareo, compatibilmente, per quest’ultimo, con eventuali complicanze del postoperatorio.

QUALI PRECAUZIONI BISOGNA PRENDERE?

Occorre sempre sottolineare che un valido programma di rieducazione fisica nel postpartum richiede un approccio globale che prevede la stretta collaborazione tra ginecologo e ostetrica.

Prima di iniziare un programma di riabilitazione fisica bisogna fare un’attenta anamnesi e ricercare i fattori di rischio di danno pelvi perineale.

Infatti, bisogna tener conto dei fattori generici (il sovrappeso, la stipsi o la chirurgia pelvica) e specifici legati alla gravidanza e al parto (travaglio, manovre ostetriche, peso fetale alla nascita, ecc.), dei sintomi riferiti dalla puerpera e, ovviamente, eventuali controindicazioni all’attività fisica (patologie cardiovascolari, complicazioni neurologiche o patologie croniche).

QUALI SONO GLI ESAMI PREVENTIVI?

•    Area pelvi-perineale: valutazione del tono muscolare, del muscolo elevatore dell’ano e dell’efficacia dei mezzi di continenza urinaria;
•    Area lombo-sacrale: presenza di eventuali posture anomale;

•    Area addominale: tono muscolare, presenza di diastasi dei muscoli retti, perdita di sinergia con eventuale protrusione dell’addome.

QUALI ESERCIZI?

Una volta stabiliti i termini e gli obiettivi da raggiungere con la ginnastica post-partum, si procede con la personalizzazione del programma di esercizi, in base ai risultati degli esami preventivi sopracitati.

Il programma di attività fisica prevede un progressivo incremento della durata e dell’intensità degli esercizi.

La fase attiva della rieducazione prevede una sequenza di esercizi di facile esecuzione che devono progressivamente aumentare di durata e intensità. Ecco i principali:

1. Distese sul dorso contrarre la muscolatura glutea, dello sfintere (orifizio anale) e della vagina, senza sforzare eccessivamente i muscoli glutei.

2. Distese sul dorso con le gambe tese e le braccia lungo il corpo sollevare lentamente la gamba destra e riabbassarla oltrepassando quella sinistra. Ripetere con la sinistra.

3. In ginocchio, sedute sui talloni, contrarre gli addominali ed i glutei e alzarsi portando in avanti il busto. Ritornare alla posizione di partenza.

4. In ginocchio, sedute sui talloni, piegare in avanti il busto con le braccia protese fino a che gli avambracci non tocchino a terra. Restare in questa posizione con il capo chino respirando lentamente.

5. In ginocchio con il busto in avanti e le braccia distese passare in posizione carponi contraendo gli addominali, i glutei e i muscoli dello sfintere anale e della vagina.

6. Distese sul dorso con le gambe flesse sul busto, mantenendo con le mani le ginocchia, sollevarsi, inspirando e contraendo gli addominali; restare in bilico per qualche secondo e tornare lentamente alla posizione iniziale.

7. Distese sul dorso con le braccia lungo i fianchi e le gambe sollevate “a squadra” sollevare i glutei e contrarre i muscoli dello sfintere, senza incurvare la schiena.

BENEFICI DELLA GINNASTICA POST PARTUM

Dopo un anno di attività, sulla base di questionari di valutazione, è emerso che la donna ottiene un recupero più rapido della funzionalità fisica, ma anche un rinnovato benessere psicologico, dovuto all’attenzione per il proprio corpo.

FONTE: AOGOI.IT “ La ginnastica post partum”,  Guarino C., Sansone M., Sollo G., Giordano V.