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Prevenzione preconcezionale: i consigli per le coppie

Se avete consolidato la vostra relazione e avete deciso di avere un bambino, la regola numero uno per una gravidanza e un parto del tutto naturali e sicuri è migliorare il proprio stile di vita già da prima del concepimento.

Anche in Italia infatti, sempre più bambini nascono prematuri o affetti da malattie congenite: le cause sono da ricercarsi nello stile di vita della madre e del padre, nelle condizioni dell’ambiente in cui vivono e in una serie di altri fattori quali l’alimentazione, l’inquinamento atmosferico, i vizi e gli atteggiamenti dei genitori prima e durante la gravidanza.

Ma come aumentare le possibilità di avere un figlio sano? Secondo l’ICBD (International Centre on Birth Defects and Prematurity), una donna dovrebbe pensare ai suoi progetti riguardo alla sua futura famiglia anche se è molto giovane: una gravidanza non dovrebbe essere un incidente di percorso, ma un evento cercato con il proprio compagno con consapevolezza e dedizione.

Nella società moderna per giovani e giovanissimi è difficile condurre una vita sobria e del tutto sana, sia per la tendenza a mangiare fast e junk food, sia per la grande quantità di sostanze alcoliche e stupefacenti che si assumono già da minorenni.

Eppure curare sempre la propria salute è la cosa migliore per una futura mamma: lo stile di vita più sano comprende mangiare secondo la dieta mediterranea, fare esercizio fisico quotidianamente o almeno settimanalmente per mantenere un giusto peso corporeo, non fare uso di sostanze stupefacenti, non bere alcol né caffè e non fumare.

Un grande aiuto alle future mamme, anche coloro che controllano la propria fertilità con un contraccettivo (come la pillola anticoncezionale) o metodi naturali (temperatura basale, test di ovulazione, ecc.) lo dà assumere acido folico regolarmente.

Per monitorare la piena salute del proprio organismo, inoltre, è bene tenere sempre sotto controllo valori e dati ricavabili dalle analisi mediche, generali e specialistiche: esami per eventuali rischi di malattie genetiche, trasmesse sessualmente, o infezioni genitali che possono dare infertilità, esami per l’HIV e per la sifilide, vaccinazioni contro epatite B, rosolia e varicella, ma soprattutto gli esami per la toxoplasmosi e il citomegalovirus, per la tiroide e per misurare la quantità di acido folico nel sangue.

Altra cosa molto importante è usare solo farmaci che sono strettamente necessari, stesso discorso per gli esami radiologici.

Quando programma la propria vita, una donna deve tenere anche conto della propria capacità di procreare in relazione alla sua età: è scientificamente provato, infatti, che la miglior fascia d’età per rimanere incinta è tra i venti e i trent’anni; dai trenta ai quaranta la percentuale di fertilità si abbassa di qualche punto, mentre dopo i quaranta la possibilità di infertilità arriva al 64%.

In vista di una gravidanza il medico di famiglia non resta più soltanto un professionista da consultare in caso di malessere, ma un alleato fidato a cui chiedere consigli e informazioni: sulle ecografie, sullo screening per la sindrome di Down, su villocentesi o amniocentesi, e su tutto ciò che si trasforma in ansie e preoccupazioni.

In questi casi il medico o ginecologo di fiducia è il migliore consigliere: è bene fare periodicamente con lui un controllo del proprio stile di vita e tenerlo subito informato non appena si hanno intenzioni di avere una gravidanza.

Fonte: ICBD Alessandra Lisi International Centre on Birth Defects and Prematurity