Body scanner, metal detector, raggi X in gravidanza

Alla domanda se i metal detector negli aeroporti siano sicuri in gravidanza, la risposta ufficiale è sì, sono sicuri. Tuttavia ad oggi non esistono studi scientifici di alta rilevanza clinica che possano stabilire con assoluta certezza gli effetti dei body-scanner presenti negli aeroporti sulle donne in gravidanza. 

In premessa occorre distinguere due tipi d body scanner in uso: 

1) SCANNER MILLIMETRALI: utilizzano onde elettromagnetiche ad altissima frequenza, ovvero onde radio a bassa energia. 

2) SCANNER BACKSCATTER X-RAY o scanner a “retrodiffusione”: utilizzano un basso livello di raggi X. 

Entrambi creano un’immagine della superficie del corpo, al fine di rilevare oggetti nascosti sotto i vestiti. 

In genere in Europa la rilevazione delle persone viene fatta con Scanner Millimetrali mentre i bagagli e gli oggetti inanimati passano sotto i backscatter a raggi X. 

I metal detector millimetrali utilizzano un campo magnetico, caratterizzato da onde radio a bassa energia per lo screening dei passeggeri. Le onde radio sono una forma di energia elettromagnetica simile alla luce visibile ma con molta meno energia per unità singola. 

Infatti, la quantità di energia associata a ciascuna di tali esposizioni è troppo bassa per essere dannosa per madre e feto. Per renderci meglio conto, pensiamo che il campo magnetico di un frigorifero è dieci volte più forte del campo di un metal detector di progressione e 600 volte più forte di un metal detector manuale. 

Se invece dovete viaggiare a Londra Heathrow o negli aeroporti statunitensi, sappiate che sono in uso entrambi i tipi di macchine di scansione del corpo.  

La Società Italiana di Diagnosi Prenatale e Medicina Materno-Fetale, sulla possibile pericolosità dei body scanner negli aeroporti per le pazienti in gravidanza, ha dichiarato che gli scanner millimetrali non sono pericolosi. 

Le onde elettromagnetiche utilizzate dagli SCANNER MILLIMETRALI hanno una lunghezza d’onda millimetrica e hanno una potenza 10 mila volte più bassa di quelle di un comune cellulare. Non sono considerate onde ionizzanti, ovvero non sono in grado di rompere il legame che tiene uniti elettroni e nuclei in un atomo e quindi non interagiscono con il DNA. 

In ogni caso, anche gli scanner backscatter che usano raggi X a basso dosaggio non sembrano essere pericolosi. Una dose di radiazione può essere espressa in microsievert. Ci vogliono circa 500.000 microsievert per danneggiare un bambino in via di sviluppo. Lo scanner a raggi X si traduce in un’esposizione alle radiazioni inferiore a 1 microsievert, il che è di gran lunga troppo bassa per causare danni a madre e feto. 

Anche la Transportation Safety Administration (TSA) chiarisce eventuali dubbi dichiarando che l’emissione di radiazioni è talmente bassa da non rappresentare un rischio significativo per le passeggere in stato di gravidanza. 

Ed in ogni caso il TSA insiste sul fatto che si può optare, soprattutto nel primo trimestre di gravidanza, per una perquisizione fisica effettuata dal personale addetto alla sicurezza in sostituzione degli scanner Backscatter.