Babymoon, l’ultima vacanza a due prima del lieto evento. Quali consigli?

Quali consigli si possono dare per organizzare una perfetta babymoon e per essere sicure che la vostra vacanza fili liscia come l’olio? 

INTANTO CHE COS’ È LA BABYMOON? babymoon

La babymoon è una delle tendenze più in voga tra i nuovi genitori in attesa. 

Si tratta di un'ultima vacanza trascorsa dalla coppia prima della nascita del loro bambino (preferibilmente nel secondo trimestre). 

Negli USA è un viaggio che fanno già 3 milioni di innamorati all’anno e anche in Italia la moda della vacanza prenatale inizia a riscuotere un discreto successo. 

Se si escludono spostamenti estenuanti e vacanze troppo avventurose, in genere, la babymoon è una fuga lussuosa per festeggiare la gravidanza e coccolarsi con trattamenti termali, appositamente pensati per le donne in dolce attesa, insieme a lezioni di respirazione, sessioni di yoga, massaggi e cocktail “mom-to-be” e “no-alcol” (Mocktail). 

Spesso si organizza un’uscita acquisti con un personal shopper per una visita alle boutique per bambini. Dalla spiaggia tropicale alla baita romantica, la babymoon è progettata per consentire alla coppia di riposarsi, rilassarsi in un ambiente favorito e rinnovare il romanticismo. 

Un’ultima pausa mentale e fisica per i futuri mamma e papà, magari terrorizzati al pensiero di pannolini, pappe e sveglie notturne. 

QUANDO È PIÙ SICURO VIAGGIARE? 

Secondo l'American College of Obstetricians and Gynecologists e in generale gli esperti, il tempo più sicuro per una donna incinta è durante il secondo trimestre (da 18 a 24 settimane). 

In questo periodo le nausee del primo trimestre saranno passate e la gravidanza si sarà assestata. 

Ricordiamo anche che il divieto di mettere piede sull’aereo scatta generalmente alla 36° settimana. Tuttavia le compagnie aeree hanno restrizioni diverse, tra cui diverse politiche per i viaggi nazionali e internazionali. Ad esempio, dopo 28 settimane, quando il rischio di parto prematuro aumenta, la maggior parte delle compagnie aeree richiede una lettera del proprio medico dove si afferma di essere in grado di viaggiare in aereo e si conferma la data prevista del parto.

Anche le compagnie navali che organizzano le crociere hanno restrizioni: ad esempio la Royal Caribbean non permette di viaggiare a partire dalla 27a settimana e la Costa Crociere a partire dalla 24° settimana. 

UNA DESTINAZIONE LOCALE O ESOTICA? 

L'80% delle coppie che pianificano una babymoon sceglie una destinazione domestica, secondo gli ultimi dati statistici. Anche se il 40% per cento desidera una vacanza rilassante sulla spiaggia e al caldo. 

Le mete esotiche sono consigliate purché non vi siano rischi sanitari e non vengano richiesti vaccini obbligatori. La sicurezza vostra e del bambino deve essere sempre il primo pensiero. 

Evitare quindi di viaggiare in aree dove si verifica la malaria e la febbre gialla (come il Sud America Centrale e parti dell'Africa Equatoriale). Evitare anche le zone infette dalla zanzara Zika, di cui si è parlato tanto. 

Per la coppia, che non vuole rinunciare alle destinazioni a lungo raggio, alcuni gruppi di resort si sono organizzati proponendo soggiorni benessere dedicati alla gravidanza in mete come Mauritius o Maldive. 

Anche in Sud Africa, meta sicura e malaria free, ci sono alcuni lodge attrezzati per togliersi anche lo sfizio di vedere i grandi animali della savana. 

In tutti i casi evitare le immersioni, lo sci e le altitudini superiori ai 2.500 metri. 

Chi non vuole andare troppo lontano ma è semplicemente stuzzicato dall’idea di provare l’esperienza della babymoon, invece, può scegliere un lussuoso hotel in una città d’arte italiana o un viaggio nelle campagne del Dorset inglese. 

Dovunque si vada la formula vincente è quella che associa il comfort del resort ai trattamenti benessere di una beauty farm.

RIDURRE AL MINIMO IL TEMPO DI VIAGGIO 

La durata del viaggio, magari 10 ore in auto, non è un buon modo per iniziare un viaggio rilassante in gravidanza. Assicurarsi sempre di scegliere una località che non richieda troppi sforzi. 

IN AEREO

  • prima di prenotare la babymoon parlate con la compagnia scelta per scoprire quali sono le loro politiche di viaggio per le mamme in attesa;
  • indossare sempre vestiti e scarpe comode;
  • preferire il posto nel corridoio in modo da poter andare più facilmente in bagno e fare qualche camminata nella cabina per sgranchirsi le gambe (almeno ogni 2 ore); mettere un cuscino dietro il fondoschiena;
  • mantenersi idratate ed evitare caffè e tè; bere molta acqua, almeno un litro ogni due ore di volo;
  • tenere la cintura di sicurezza bassa intorno ai fianchi, non intorno all'addome. 

INFINE ALCUNE RACCOMANDAZIONI DA NON DIMENTICARE…

  • Informate sempre il medico dell’intenzione di fare un viaggio. Non solo vi consiglierà se siete in forma per viaggiare, ma potrà anche fornirvi un elenco di attività da evitare durante il soggiorno e anche un elenco di eventuali farmaci di cui potreste avere bisogno e che si possono portare e/o trovare anche all’estero. In questo caso discutete anche con il medico circa i vaccini necessari.
  • Portare sempre con voi copia della cartella medica, in cui si specifica anche il gruppo sanguigno.
  • Quanto dista l'ospedale più vicino in caso di problemi improvvisi? 
  • Quanto c’è da camminare, quanti percorsi o scale da fare? 
  • Recarsi tutti i giorni in un ristorante ad un km o più di distanza non è divertente, quando i legamenti sono allentati e la testa del bambino preme nella cervice ad ogni passo.
  • Come ci si rilassa di più? Preferite un centro benessere con massaggio prenatale o una tranquilla camera d'albergo con TV via cavo?
  • Ricordate sempre che non si tratta del viaggio della vita ma solo di un'occasione per rilassarsi prima che il bambino arrivi.
  • Portate la crema solare ad alta protezione
  • Bere sempre l’acqua da bottiglie sigillate