Vaccinazioni

CALENDARIO DELLE VACCINAZIONI INFANTILI

Vaccinazioni infantiliI vaccini sono dei preparati in grado di produrre una risposta immunitaria specifica nell’organismo con il minimo di effetti collaterali. Si tratta dunque della misura più importante per prevenire le malattie infettive a lungo termine. 

Nel rispetto del piano nazionale di prevenzione vaccinale, ogni regione fissa il proprio calendario di vaccinazioni infantili che ha inizio con la nascita del bambino e che termina al suo 14º anno di età. 

Vaccinazioni:

  • DTPa vaccino antidifto-tetanico- pertossico acellulare;
  • Hib: vaccino contro le infezioni invasive da Haemophilus influenzae b;
  • IPV: vaccino antipolio inattivato;
  • MPR: vaccino antimorbillo-parotite-rosolia;
  • HBV: vaccino antiepatite B;
  • Var: vaccino antivaricella;
  • Men C: vaccino antimeningococco C coniugato. 

Vaccinazione contro la difterite, il tetano e la pertosse o DTPa

Il vaccino DTPa è un vaccino contro la difterite, il tetano e la pertosse, malattie gravi e potenzialmente letali. È una vaccinazione obbligatoria nel caso del vaccino antitetanico e di quello antidifterico e raccomandata nel caso del vaccino contro la pertosse che però solitamente viene combinato con i due precedenti. Il vaccino DTPa è somministrato attraverso iniezione nel braccio o intramuscolare; il calendario vaccinale prevede 3 dosi nel primo anno di vita (al 3°, 5° e 11-13° mese), seguite da 2 richiami, rispettivamente a 5-6 anni, e tra 11 e 18 anni.

TETANO

Il tetano è una malattia causata da una tossina prodotta dal batterio Clostridium tetani. Si contrae attraverso tagli o penetrazione di oggetti ossidati. I batteri proliferano e liberano la tossina. Non è una malattia contagiosa. Il periodo di incubazione va dalle 24 ore ai 54 giorni. 
I sintomi sono:
  • rigidità muscolare;
  • spasmi muscolari;
  • febbre;
  • tachicardia;
  • difficoltà nel deglutire;
  • apnea (respirazione interrotta). 
Il trattamento prevede cura antibiotica e anticorpi contro la tossina. Il vaccino è composto da anticorpi contro la tossina.

DIFTERITE

La difterite è una malattia causata da una tossina prodotta dal batterio Corynebacterium diphtheriae. Si trasmette per contatto diretto o per contatto con secrezioni nasali, della gola, della pelle o degli occhi della persona persona infetta. Il periodo di incubazione va dalle 2 alle 4 settimane e i sintomi sono:
  • mal di gola;
  • febbre;
  • ghiandole infiammate;
  • lesioni dolorose nella pelle con gonfiore e arrossamento. 

In alcuni casi non è presente nessun sintomo. Viene trattata con cura antibiotica. Il vaccino è composto da una tossina innocua ma in grado di stimolare la produzione di anticorpi protettivi.

PERTOSSE

La pertosse è una malattia prodotta da un batterio chiamato Bordetella pertusis. Si tratta di una malattia molto contagiosa (in particolar modo nella prima fase); i sintomi iniziali sono simili a quelli di un comune raffreddore, durano un paio di settimane dopo le quali compare una tosse secca e stizzosa. Le crisi di tosse possono essere seguite da vomito. Viene trattata con antibiotici. Il vaccino è composto da frammenti innocui del batterio.

Vaccinazione contro haemophilus influenzae tipo B o HIB

L’Haemophilus influenzae è un batterio che nei bambini causa meningite (infiammazione delle membrane che ricoprono il cervello e il midollo spinale) e infezioni alle vie respiratorie inferiori: otite, congiuntivite, sinusite e polmonite. Viene trattato con antibiotici. Il vaccino è composto da frammenti purificati del batterio. È una delle vaccinazioni infantili raccomandate; il calendario vaccinale prevede tre dosi di vaccino da praticare rispettivamente al 3°, 5° e 12° mese di vita.

Vaccinazione contro la poliomelite o IPV

La poliomielite è una malattia infettiva causata da un virus (poliovirus) e che si trasmette per via oro-fecale. Ci sono tre tipi di poliomelite:
  • poliomielite abortiva: forma lieve e di tipo transitorio, non dura più di due giorni;
  • poliomielite non paralitica: causa meningite asettica;
  • poliomielite paralitica: causa paralisi acuta flaccida con distruzione dei neuroni motori. 

Il vaccino è l’unico modo per combatterla. Ce ne sono di due tipi:

  • IPV iniettabile, contiene virus inattivato ed è quello usato oggi in Italia;
  • OPV orale, in cui il virus non è ucciso, ma reso incapace di replicarsi. 

È una vaccinazione infantile di tipo obbligatorio. La vaccinazione antitetanica prevede la somministrazione di 3 dosi nel primo anno di vita, (al 3°, 5° e 11-13 mese), seguite da un richiamo tra il 5° e il 6° anno di vita.

Vaccinazione antimorbillo-Parotite-Rosolia o MPR

È un vaccino in formulazione combinata contro morbillo, parotite e rosolia. Si tratta di una vaccinazione infantile raccomandata. Il calendario vaccinale prevede una somministrazione tra i 13 e i 15 mesi e un’altra di richiamo a 5-6 anni.

MORBILLO

Il morbillo è una malattia infettiva causata da un virus del genere Morbillivirus che si trasmette per contatto diretto con muco di naso o bocca della persona infetta o per via aerea. Il periodo di incubazione va dai 4 ai 12 giorni (senza sintomi) e si manifesta poi con eruzione cutanea, febbre alta, tosse e congiuntivite. Non c’è un trattamento specifico per il morbillo, la malattia deve fare il suo corso; si consiglia di riposare, bere molto ed eventualmente seguire un trattamento sintomatico.

ROSOLIA

La rosolia è una malattia virale non grave per i bambini, ma pericolosa durante la gravidanza perché può causare aborti o malformazioni. Si trasmette per via aerea o per contatto diretto con liquidi o muchi di naso o bocca delle persone infette. Il periodo di incubazione va da 2 a 3 settimane. Il sintomo più tipico è un’eruzione cutanea e la sintomatologia di un comune raffreddore. Non c’è trattamento specifico, ma soltanto sintomatico.

PAROTITE

La parotite è un’infiammazione delle ghiandole parotidi causata da un’infezione virale (paramixovirus). I sintomi sono:
  • infiammazione delle ghiandole salivari;
  • mal di testa;
  • febbre;
  • difficoltà nel masticare e deglutire. 

Non c’è trattamento specifico, ma soltanto sintomatico.

Vaccinazione contro l'epatite B o HBV

L’epatite B è una malattia virale che colpisce il fegato, infiammandolo e impedendogli di svolgere le funzioni corrette. Può diventare cronica e trasformarsi in cirrosi o addirittura provocare un tumore al fegato. Si trasmette con il sangue o la saliva delle persone infette. I sintomi sono:
  • febbre;
  • nausea;
  • stanchezza;
  • mal di stomaco;
  • diarrea. 

Non c’è trattamento specifico, ma soltanto sintomatico. Il vaccino viene elaborato per ricombinazione genetica.

Vaccinazione contro la varicella o VAR

La varicella è una malattia molto contagiosa e causata dal virus herpes-zoster molto comune nei bambini. Si trasmette per via aerea e per contatto diretto con liquidi o muchi di naso o bocca delle persone infette oppure per contatto diretto con le lesioni cutanee che provoca. Il sintomo più caratteristico è l’eruzione cutanea (vescicole con liquido che poi si trasformano in crosticine), oltre a febbre, mal di testa, perdita d’appetito e vomito. Un trattamento specifico con antivirali come aciclovir, dati i loro effetti limitati, si usa generalmente negli adulti e non in bambini al di sotto dei 14 anni. Per questi ultimi si sceglie invece un trattamento sintomatico. La vaccinazione contro la varicella è consigliata ai bambini e ragazzini di età compresa tra gli 11 e i 18 anni.

Vaccinazione contro la meningite C o MEN C

La meningite è un’infiammazione delle meningi (membrane che ricoprono il cervello e il midollo spinale). Si tratta di una malattia poco comune. Ci sono due tipi di meningite:

  • virali: sono le più comuni (80%), sono benigne e si guarisce senza conseguenze; 
  • batteriche: sono quelle meno comuni (20%) e possono essere causate da differenti microrganismi quali:
    • Neisseria meningitidis o meningococco (meningite di tipo A, B, C, D, X, Y e altri); 
    • Haemophilus influenzae di tipo B; 
    • Streptococcus pneumoniae o pneumococco. 

Il periodo di incubazione va da 1 a 2 giorni e i sintomi più comuni sono:

  • febbre;
  • mal di testa e rigidità del collo;
  • nausea e vomito;
  • sonnolenza;
  • convulsioni. 

Il trattamento varia in base al tipo di meningite: 

  • virale: riposo e trattamento sintomatico;
  • batterico: antibiotico, corticosteroidi e assunzione di molti liquidi. 

Non c’è un unico vaccino che protegga da tutti i tipi di meningite, ma in Italia sono disponibili e raccomandati per il bambino vaccini sia contro l’Haemophilus influenzae di tipo B, che contro lo pneumococco e il meningococco di tipo C.