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23/09/2016 - Adeguati livelli di folati nella madre possono ridurre il rischio di obesità infantile

Secondo uno studio pubblicato a giugno su JAMA Pediatrics, adeguati livelli di folati materni possono ridurre il rischio di obesità infantile, soprattutto tra i bambini nati da madri obese. 

I ricercatori hanno analizzato i dati di 1.517 coppie madre-bambino raccolti alla nascita nel periodo 1998-2012, e seguiti dalla nascita fino a 9 anni di età (2003-2014). I dati sono stati raccolti mettendo in relazione concentrazioni di folati materni e indice di massa corporea (BMI) sia della madre che del bambino.  

I ricercatori hanno scoperto un’associazione inversa tra i livelli di folati materni e l’aumento dell’indice di obesità infantile, notando che il rischio di presenza di quest’ultima è stato più alto tra i bambini le cui madri avevano più bassi livelli di folati durante la gravidanza (<9 ng / ml). 

I ricercatori hanno suddiviso il BMI materno in tre gruppi: peso normale (18,5 - 24,9 kg / m2), sovrappeso (25 - 29,9 kg / m2) e obeso (≥30 kg / m2), e hanno scoperto che l'effetto combinato di obesità della madre nel periodo pre-gravidanza e basso livello di folati abbia provocato un triplice aumento del rischio per l’obesità infantile, rispetto ai bambini nati da madri di peso forma e con livelli di folati più elevati. 

Inoltre, quando i ricercatori hanno valutato i dati delle sole madri obese, hanno scoperto che i bambini nati da madri con livelli di folati di 9 ng / ml o superiori hanno avuto una diminuzione del 43% del loro rischio di obesità infantile, rispetto ai bambini nati da madri obese con livelli di folati sotto tale soglia. 

"I nostri risultati sostengono la tesi che lo stato nutrizionale materno, in epoca prenatale, possa svolgere un ruolo importante nei disturbi del metabolismo del bambino ", scrivono gli autori della ricerca. Inoltre, gli stessi sottolineano la necessità di stabilire concentrazioni ottimali di folati per prevenire esiti metabolici avversi nella prole. 

FONTE: MEDSCAPE NEWS