23/09/2016 - Il consumo di frutta in gravidanza migliora l’apprendimento del bambino

Il consumo di frutta durante la gravidanza è legato al miglioramento dell'apprendimento infantile - e non solo negli esseri umani ma anche nei moscerini della frutta (Drosophila), noti per essere un valido modello per studiare i processi di apprendimento e memoria nel cervello umano. Lo affermano gli autori di una ricerca pubblicata online su EBioMedicine, secondo i quali nessuno studio passato aveva mostrato prima una significativa relazione tra il consumo di frutta in gravidanza e lo sviluppo neurologico del bambino. 

L'analisi dei dati di questo studio ha invece mostrato una significativa associazione tra una maggiore assunzione di frutta al giorno durante la gravidanza e l'aumento dello sviluppo cognitivo e adattivo dei neonati, valutato attraverso la scala Bayley di sviluppo infantile. Dopo il controllo di variabili come educazione materna, età gestazionale, status socio-economico, supplementazione di vitamine nella madre e di altri fattori, ogni porzione giornaliera di frutta consumata durante la gravidanza è stata associata ad un aumento del 2,38 nello sviluppo cognitivo all'età di 1 anno. Mentre il consumo di sette o più porzioni di frutta al giorno è stato associato ad un aumento di 5,10 punti. 

Circa due terzi delle donne esaminate dallo studio hanno consumato meno di 3,5 porzioni di frutta al giorno, mentre il 26% ha consumato meno di 1,5 porzioni al giorno. Non è stata trovata alcuna associazione tra sviluppo cognitivo o adattivo all'età di 1 anno e la quantità di cibo assunta, il conteggio calorico totale, il consumo totale di fibre alimentari e l’assunzione di acidi grassi omega -3 totali. 

Inoltre, gli autori non hanno riscontrato alcuna associazione tra la durata dell’allattamento e lo sviluppo cognitivo ad 1 anno di età, anche se la maggior parte delle madri esaminate avevano allattato per almeno 7-8 mesi e quindi questo fattore rappresentava una variabile troppo limitata da considerare. 

L'associazione tra l'assunzione di frutta e neurocognizione infantile era più forte nei bambini nati prematuri, più vicini ad una età gestazionale di 34,3 settimane. Infine, nell'analizzare il ruolo di nutrienti specifici, è stato trovato un collegamento con il licopene, una sostanza nutriente che comunemente si trova nei pomodori, ma anche nell’anguria e nella papaya. 

Gli autori hanno osservato un aumento di 0,14 punti nella scala dello sviluppo cognitivo per ogni aumento di 1 mg di licopene consumato al giorno durante la gravidanza. Questi risultati sono interessanti anche alla luce di precedenti ricerche che hanno dimostrato che la carenza di licopene è associata a parto pretermine e ritardo di crescita intrauterino. Tuttavia, secondo gli autori “il licopene rappresenta un indicatore per un particolare modello alimentare che comprende più alimenti, come il pomodoro, la salsa di pomodoro, la frutta fresca, come la guava o l’anguria. Non serve consumare quantità industriali di licopene. Una dieta equilibrata rappresenta la migliore e sicura strategia. 

Tutti i risultati di questo studio sono stati verificati e convalidati anche sulla specie di moscerini della frutta Drosophila considerati un modello importante per lo studio di memoria e cognizione umana. In conclusione, i ricercatori sottolineano che l'approccio migliore per la salute generale del bambino è una dieta equilibrata che comprenda frutta, ma anche alimenti ricchi di proteine. 

Si consiglia di assumere da 3 a 4 porzioni di frutta al giorno per le donne attive fino ad arrivare a 6 a 7 porzioni per le donne in stato di gravidanza, anche se saranno necessarie ulteriori ricerche per quanto riguarda il rischio di diabete gestazionale e aumento del peso materno, se si incrementa significativamente il consumo di frutta in gravidanza. 

FONTE: MEDSCAPE NEWS