Fabbisogno calorico durante l’allattamento

Durante l’allattamento il fabbisogno energetico aumenta ancor più che durante la gravidanza. Per produrre 100 ml di latte, che contengono 64,5 calorie, la mamma consuma circa 120 calorie. Quindi, per produrre i 700-800 ml che soddisfano il fabbisogno giornaliero del bambino, la mamma spende circa 800-900 calorie al giorno.

Tuttavia, se una parte delle energie spese in questa fase vanno integrate con l’alimentazione, un’altra parte viene ricavata dalle riserve accumulate nel corso della gravidanza, pertanto la supplementazione calorica non deve comunque superare le 500 calorie al giorno.
Ciò su cui si deve porre maggiore attenzione è la qualità dei cibi, in particolare bisogna preferire quelli ricchi di proteine ad alto valore biologico (latte, carne, pesce e uova). Il latte è l’alimento migliore perché contiene tutti i nutrienti essenziali, poco zucchero, vitamine e sali minerali. 

Dal momento che il fabbisogno vitaminico e di sali minerali è uguale a quello della gravidanza, non devono mancare alimenti ad alto contenuto di calcio (parmigiano), di frutta (per la vitamina A) e di verdure (per l’apporto di zinco e selenio).

Durante l’allattamento nessun alimento è proibito, tuttavia va posta attenzione alla corrispondenza tra assunzione di determinati alimenti e disturbi a carico del bambino. 

Tra gli alimenti che possono alterare il sapore del latte materno ci sono: cavoli, peperoni, cipolle, aglio, radicchio, peperoncino e acciughe salate. È comunque opportuno astenersi dall’assunzione di superalcolici e limitare il consumo di caffè e tè, mentre ci si può concedere un bicchiere di birra. 

Durante questo periodo è essenziale bere almeno 2 litri d’acqua al giorno, per produrre adeguate quantità di latte e prevenire disidratazione nella mamma.

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