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Allattamento in pratica


I vantaggi dell’allattamento al seno sono quasi infiniti sia per la donna che per il bebè. Il latte materno fornisce un'alimentazione ottimale, ha la giusta quantità di sostanze nutritive, è facilmente digeribile ed è prontamente disponibile.  

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Il latte materno è l’alimento migliore per il neonato: favorisce la costruzione di un rapporto speciale tra mamma e bebè, una relazione che non è solo quella del nutrimento ma anche del prendersi cura e del dono d’amore.

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Quali cibi sono da preferire o evitare durante l’allattamento? Ecco un elenco non esaustivo che può aiutare a individuare gli alimenti migliori o peggiori per la mamma e il suo bambino.

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I mammiferi hanno sviluppato la capacità di produrre latte per la propria prole ben 220 milioni di anni fa. I meccanismi preposti alla produzione di latte sono quindi antichi e allo stesso tempo ben collaudati. La mammella è nel suo insieme ben più grande della ghiandola mammaria e questo significa che le sue dimensioni non sono in rapporto con la capacità di produrre latte.

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Un piccolo gesto che garantisce ai piccoli, le cui mamme non possono allattare, il nutrimento più importante per una crescita sana. Lo sapevate che in Italia esiste l’AIBLUD (Associazione Italiana delle Banche del Latte Umano Donato)? Si tratta di una Onlus che promuove l’allattamento e la donazione del latte materno operando di concerto con i Centri di Neonatologia e di Terapia Intensiva Neonatale.

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Spesso, quando si parla di allattamento materno, dei suoi vantaggi e dei suoi benefici oggi innegabili, ancora ci si scontra con una serie di pregiudizi che impediscono la sua completa diffusione e pratica. Si tratta di un complesso di regole e credenze riguardanti la donna che allatta, che si sono sviluppate nel corso dei secoli e sono giunte fino ai nostri giorni, ma soprattutto che non hanno alcun fondamento scientifico.

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Il primo anno di vita del bambino rappresenta un periodo di crescita in tutte le aree di sviluppo mentale e motorio che non ha paragoni con altre età della vita.  Gli esperti sostengono che, contrariamente a quanto si riteneva in passato, il cervello del bebè alla nascita non è ancora completamente sviluppato. Nel primo anno di vita si formano le centinaia di connessioni o sinapsi che sono la chiave dell’apprendimento e della memoria. Ecco in sintesi uno schema dello sviluppo motorio e cognitivo del bebè da 0 ad un anno. 

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i tratta di una manovra che può spaventare alcune donne, ma se eseguita correttamente risulta facile e utile in molte occasioni in cui occorre conservare il proprio latte. Prima di provare da sole chiedete agli operatori o ad altre mamme di mostrarvi come si fa. In ogni caso, ecco alcuni consigli, raccomandazioni e osservazioni da tener presente per spremere il latte al meglio.

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È ormai comunemente accettato che i neonati, e soprattutto i neonati allattati, crescano e stiano meglio quando viene permesso loro di poppare secondo necessità. Questo modo di allattare è noto come “allattamento a richiesta” e differisce da una credenza tradizionale in cui si incoraggia invece le mamme ad aderire ad un orario secondo il quale i bambini molto piccoli vanno alimentati ad intervalli di 3-4 ore.

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Il latte materno è, da solo l’unico alimento di cui un neonato ha bisogno nei primi 6 mesi di vita. Generalmente in questo periodo il neonato non necessita di atri cibi o bevande e nemmeno dell’acqua, che potrebbe anzi rivelarsi dannosa per la presenza di microbi. L’allattamento frequente al seno favorisce la produzione di latte; al contrario, riducendo la frequenza delle poppate la produzione di latte diminuisce.

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Impostare la poppata nel modo giusto, fin dalle prime ore di vita, permette di allattare più a lungo e senza disagi per la mamma. Si parla sempre delle posizioni di allattamento, ma per iniziare bene, l’aspetto più importante e spesso trascurato, è un buon attacco al seno. Infatti, se il bambino si attacca in modo corretto si previene la comparsa di ragadi e dolore al seno e si ha la certezza che il bebè assuma una quantità di latte adeguata.

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Il latte materno è nutriente, è ricco di anticorpi ed enzimi che migliorano la salute del bambino, è immediatamente assimilabile, cioè non ha bisogno di essere mescolato con altre sostanze o di essere sterilizzato. Scopri i vantaggi.

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È un capo di banchieria che nel periodo dell’allattamento va scelto con molta attenzione. Dopo il parto, la montata lattea provoca tensione e anche dolore al seno, per questo vanno usati reggiseni che riducano al massimo tali effetti.

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