Il fabbisogno di iodio in gravidanza

Lo iodio è indispensabile per la sintesi degli ormoni tiroidei

Il fabbisogno di iodio nelle donne in gravidanza aumenta, perché la tiroide materna deve produrre ormoni sufficienti anche per il feto. 

È di fondamentale importanza che la futura mamma assuma iodio in quantità adeguate a queste aumentate necessità. 

La carenza di iodio durante la gravidanza può avere serie ripercussioni a carico del feto (per esempio anomalie congenite, alterazioni neurologiche e deficit mentale). Inoltre è stato dimostrato che una sua carenza durante la vita fetale possa favorire nei bambini disturbi caratterizzati da iperattività e deficit di attenzione. 

Durante la gravidanza le donne devono consumare alimenti ricchi di iodio quali pesce (alimento più ricco in assoluto), latte, uova, ortaggi e frutta. Nella pratica non è sempre così facile raggiungere l'adeguato fabbisogno di iodio attraverso l'alimentazione. 

L'abitudine al consumo di pesce è molto variabile nella popolazione. Inoltre la quantità di iodio contenuta negli ortaggi e nella frutta è molto variabile, perché dipende dal tenore di iodio del terreno di coltura. 

Per di più alimenti come cipolla, noci, e cavolo contengono sostanze che inibiscono l'assorbimento dello iodio. 

Per questi motivi, al fine di assicurare che tutte le donne in gravidanza raggiungano il fabbisogno di iodio adeguato, l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l'assunzione, in gravidanza e allattamento, di integratori multivitaminici contenenti 150 mcg (microgrammi) di iodio.