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Ipertensione in gravidanza. Rischi e raccomandazioni.

I disturbi ipertensivi rappresentano un problema di salute serio in gravidanza che va quindi affrontato e trattato nel migliore dei modi, considerato il frequente rischio di preeclampsia, una condizione a volte fatale.

Le linee guida sull’ipertensione in gravidanza del NICE britannico (The National Institute for Health and Care Excellence) sono state recentemente tradotte in Italia dalla Fondazione Gimbe. Tali linee guida sono rivolte sia all’aggiornamento professionale per la diagnosi e la terapia sia al diffondere un’informazione corretta nelle donne. Sono già state pubblicate nella sezione “Buone Pratiche” del Sistema Nazionale Linee Guida, gestito dall’Istituto Superiore di Sanità.

Secondo il NICE, l’ipertensione arteriosa in gravidanza è una condizione comune, che interessa circa il 10% delle donne. Comprende sia l’ipertensione cronica diagnosticata prima della gravidanza o che si manifesta entro la 20° settimana di gestazione, sia quella correlata alla gravidanza che include l’ipertensione gestazionale e la preeclampsia. Se non correttamente diagnosticata e trattata, l’ipertensione in gravidanza può determinare gravi conseguenze per la donna (es. ictus, mortalità materna e aumento del rischio cardiovascolare) e per il neonato (es. basso peso alla nascita, necessità di cure intensive neonatali). Inoltre, Gimbe riferisce che la preeclampsia, già nota come gestosi, complica circa il 5% delle gravidanze.

Le linee guida NICE formulano raccomandazioni su vari aspetti: dal trattamento dell’ipertensione cronica e gestazionale alle strategie per la diagnosi precoce della preeclampsia e al suo trattamento, inclusa la definizione delle tempistiche di un eventuale parto pretermine.

Le linee guida sottolineano l’importanza dei medici di medicina generale (MMG) e degli specialisti in discipline diverse dall’ostetricia-ginecologia nell’identificazione dell’ipertensione in gravidanza, nel suo trattamento di prima linea e nell’indirizzare la donna verso appropriate cure specialistiche. È quindi fondamentale che tutti i professionisti sanitari sappiano gestire in maniera ottimale l’ipertensione durante la gravidanza e nel periodo post-partum.

In primis, gli operatori sanitari dovranno fornire alle donne in gravidanza con ipertensione cronica consigli su:

  • gestione del peso corporeo
  • esercizio fisico
  • sana alimentazione
  • riduzione del consumo di sale

Le linee guida rappresentano anche una corretta informazione delle donne in gravidanza rispetto al rischio di insorgenza dell’ipertensione e delle sue conseguenze precoci e tardive, e di quelle già ipertese che intendono affrontare una gravidanza.

Concludiamo con la pubblicazione dello schema della Classificazione dell’ipertensione in gravidanza, pubblicato nelle Linee guida e rimandiamo alla loro completa lettura per approfondire l’argomento.

Fonte: https://www.evidence.it/articoli/pdf/e1000204.pdf