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Il ferro: perché integrarlo durante la gravidanza

Il ferro è un oligoelemento essenziale per il benessere fisico in generale e per la donna.

Coinvolto in numerosi processi enzimatici, il ferro, costituente dell’emoglobina (alla quale è legato per il 65%), della mioglobina e di diversi enzimi, svolge un ruolo essenziale nel trasferimento dell’ossigeno ai tessuti. La carenza di ferro, come è noto, induce anemia sideropenica.

Le donne in età fertile dovrebbero preoccuparsi di seguire un’alimentazione sana che assicuri un corretto apporto di ferro ed avere così una “riserva” utile in caso di gravidanza.

Il ferro serve per il corretto sviluppo dell’embrione prima, del feto poi, ed è anche essenziale per il parto, in quanto scongiura il rischio di anemia nel momento in cui le perdite ematiche dovute al parto diventano importanti.

Il fabbisogno di ferro in gravidanza aumenta progressivamente fino al terzo mese, parallelamente all’accumulo dello stesso nei tessuti fetali. Durante la gestazione, la carenza di ferro può alterare la crescita e lo sviluppo del feto, aumentare il rischio di parto pretermine e di basso peso alla nascita.

Un altro periodo in cui l'apporto di ferro è fondamentale è l'ìallattamento materno; la puerpera infatti, passa tramite il latte i nutrienti essenziali al bebè, ed è importante che le sue riserve di ferro sianoadeguate, per far fronte all’indebolimento dovuto al parto e all’allattamento stesso.

Le indicazioni in termini di livelli di assunzione raccomandati in gravidanza variano dai 27 mg al giorno dei LARN ai 30-60 mg dell’OMS.

Quale dieta contro la carenza di ferro?

La prima regola per prevenire l’anemia è una corretta alimentazione, rappresentata da una dieta che preveda l’apporto di tutti gli alimenti e in particolare di quelli più ricchi di ferro nella forma più biodisponibile,  che ne consentano il corretto assorbimento nell’organismo.

Alcuni cibi sono noti per la ricchezza di questo nutriente, come ad esempio gli spinaci. Tuttavia, nonostante la grande quantità di ferro che contengono, possiedono anche alcune sostanze che ne limitano fortemente l’assorbimento.

Gli alimenti da prediligere per chi ha una carenza parziale sono: il fegato di bovino o frattaglie, cozze, ostriche, carne di cavallo, uova, spigole, legumi, frutta secca e cioccolato fondente.

Per ottimizzare l’assunzione, invece, i medici consigliano la vitamina C: succo d’arancia, kiwi, pomodori, verdura a foglia verde; sconsigliati il tè e il caffè, in quanto “ostacolano” l’assorbimento del ferro.

Qual è la dose di ferro consigliata?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la quantità di ferro da assumere giornalmente varia dai 60mg ai 120mg, in base alla gravità dell’anemia.

Gli integratori: le modalità di assunzione

Sono da preferire i preparati a lento rilascio che permettono la liberazione di ferro lentamente durante il transito intestinale del prodotto. Si migliora così sia l'assorbimento che la tollerabilità.

L’assunzione di integratori di ferro può essere ostacolata da alcuni effetti collaterali, come la costipazione o i dolori addominali. Questi sintomi possono essere facilmente attenuati introducendo il ferro in bassi dosaggi da aumentare progressivamente fino a raggiungere il corretto apporto, o magari frammentando poi il dosaggio in più assunzioni quotidiane.

Quanto deve durare l’integrazione di ferro mediante preparati appositi?

Mediamente, dopo le prime 4 settimane inizia ad aumentare l’emoglobina, mentre il recupero della condizione anemica avviene dopo circa due mesi.

L’assunzione di integratori di ferro dovrà poi continuare per circa tre mesi, come consigliato dall’OMS.

Spesso, si tende ad interrompere l’integrazione dopo il miglioramento dell’emoglobina, soprattutto se ciò avviene in concomitanza con gli effetti collaterali sopracitati.

Per questo è importante tenere conto della tollerabilità del prodotto che si sta assumendo e della durata della terapia per ripristinare le riserve di ferro necessarie.


Fonti:

AOGOI

  • https://www.aogoi.it/iniziative/speciale-folati/non-solo-folati/;  https://www.aogoi.it/media/5013/pp20-24.pdf
  • https://www.aogoi.it/aggiornamento-scientifico/quale-cura-per-la-carenza-di-ferro/
  • https://www.aogoi.it/aggiornamento-scientifico/quale-cura-per-la-carenza-di-ferro/

HUMANITAS - https://www.humanitas.it/enciclopedia/sali-minerali/ferro/


Ultima revisione: 09/11/2023