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Guida al corso preparto

Cos’è il corso preparto?

È un vero e proprio corso suddiviso in lezioni, organizzato in genere dalle strutture sanitarie come ospedali, consultori e ASL, strutture private, per preparare le puerpere alla nascita del proprio figlio.

Le tipologie di corso preparto sono diverse. Ci sono quelli tradizionali, che offrono delle lezioni di teoria accompagnate da una visita alla sala parto, e quelli più innovativi, che comprendono, oltre alle tecniche per affrontare il travaglio anche una parte pratica, basata sullo yoga, sulla ginnastica o anche solo sui metodi di respirazione.

Inoltre, alcuni corsi si rivolgono esclusivamente alle mamme, mentre altri prevedono il coinvolgimento del papà.

A cosa serve?

Il corso preparto non è obbligatorio, ma può rappresentare un valido aiuto per le future mamme.
Prima di tutto, se viene fatto nella struttura in cui si è seguiti permette di prendere confidenza con il personale sanitario e con le dinamiche interne dell’ospedale (o della clinica).

In secondo luogo (secondo ma non in ordine di importanza), grazie alla presenza di professionisti quali ginecologi, ostetriche e puericultrici, la gestante può fare domande e informarsi al meglio sul parto e sui momenti successivi, accumulando conoscenze preziose.

Quando iniziarlo?

Generalmente i corsi preparto si iniziano verso la 28° settimana di gravidanza, ma è bene prenotarlo entro la 24°.

Quanto costa?

Dipende. Nelle strutture sanitarie pubbliche i corsi preparto sono solitamente gratuiti o prevedono una piccola quota di iscrizione (una sorta di ticket). Nella maggior parte di queste strutture però c’è un numero di posti limitato e occorre quindi iscriversi per tempo.
Nelle strutture private invece il costo del corso pre-parto e a pagamento (in genere sui 200-250 euro).

Quanto dura?

In genere il corso dura dagli 8 ai 10 incontri, in media uno o due a settimana, per far coincidere il più possibile la fine del corso alla data del parto.

Quali argomenti vengono trattati?

Gli argomenti sono svariati e vanno dai più tecnici come le fasi del travaglio, le contrazioni e le tecniche per gestirle, alle possibili complicazioni del parto, dall’approfondimento degli interventi medici come l’episiotomia o l’anestesia epidurale alle tematiche meno specifiche.

Tra queste rientrano gli esercizi di respirazione per affrontare il travaglio e i consigli per la cura del bambino nei primi giorni dopo la nascita e anche le nozioni di base sull’allattamento.

Fonte: SIGO