23/07/2015 - Da una mutazione genetica dipende l’allattamento

Il DNA può predire la capacità o meno di allattare al seno.

È quello che hanno scoperto i ricercatori del Penn State College of Medicine, che, indagando sulle mutazioni genetiche, hanno trovato una proteina, chiamata ZnT2, la cui mutazione sarebbe capace di bloccare lo sviluppo delle ghiandole mammarie.

ZnT2 infatti è la diretta responsabile del trasporto dello zinco (fondamentale per innescare la crescita delle ghiandole e i percorsi di secrezione) all’interno delle cellule, ma in caso di mutazione genetica di questa proteina, lo zinco rimane nel citoplasma diventando tossico.

Conducendo una serie di esperimenti sui topi, gli studiosi hanno rilevato che i soggetti privati di ZnT2 mostravano ghiandole mammarie poco sviluppate e relativi problemi durante l’allattamento. Inoltre producevano una quantità inferiore di latte e con meno nutrienti quali beta-caseina, grassi e lattosio.

Questo studio può rappresentare una svolta per tutte le donne che aspettano un bambino: rende infatti possibile identificare chi avrà problemi con l’allattamento, permettendo di agire di conseguenza per prepararsi al meglio.

 

Fonte: Agi Salute