20/12/2012 - L’apporto di ferro di gravidanza raddoppia

Secondo le linee-guida nutrizionali più recenti l'apporto raccomandato di ferro con la dieta varia dai 10 ai 18 mg al giorno, a seconda del sesso e dell'età, fino a diventare il doppio in gravidanza.

Una ricerca del CNR afferma che mangiare ogni tanto spinaci non basta a renderci tutti “braccio di ferro”, proprio perché l’apporto necessario di questa sostanza varia da individuo a individuo, da uomo a donna, a seconda dell’età e della situazione in cui ci si trova, come per esempio in gravidanza.

Secondo Gianvincenzo Barba dell'Istituto di scienze dell'alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino, “il ferro è un minerale importante per l'uomo: è parte costituente dell'emoglobina, la proteina presente nel sangue deputata al trasporto di ossigeno dai polmoni alla periferia… Ed è fondamentale anche nella composizione del tessuto muscolare e nella realizzazione di numerosi processi biologici".

Ma la “scatoletta di spinaci” non basta a raggiungere le quantità necessarie: bisognerebbe assumerne almeno un chilo al giorno, cosa poco fattibile.

Bisogna dunque integrare il ferro anche attraverso il consumo di altri alimenti che lo contengono quali carni, soia, radicchio, funghi, semi oleosi, fiocchi di crusca, legumi come fagioli, ceci, lenticchie. Ne contengono, inoltre, quasi tutte le erbe aromatiche - salvia, maggiorana, origano, rosmarino - e le spezie come il cumino, il cui consumo non può, però, mai garantire un apporto adeguato del minerale.

Inoltre, l'assunzione tramite gli alimenti è condizionata da altri fattori e l’assorbimento non è totale. Quindi per raggiungere il giusto apporto di ferro richiesto dall’organismo, specie nelle donne in gravidanza, si raccomanda una corretta supplementazione di questo minerale.

FONTE: AGI Salute