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19/11/2012 - Le carezze materne riducono lo stress dei neonati

Una ricerca dell'Università di Liverpool, Manchester e Kings College di Londra, pubblicata sulla rivista Plos One, ha dimostrato che le carezze delle madri sul corpo del neonato, nelle prime settimane dopo la nascita, possono cambiare gli effetti che lo stress durante la gravidanza esercita sul bambino nelle prime fasi di vita e di sviluppo.

I ricercatori di tutto il mondo hanno da sempre studiato quando e se lo stress in gravidanza può portare a problemi emotivi e comportamentali nei bambini dopo il parto. In sostanza, i traumi nel periodo prenatale produrrebbero un’alterazione dei geni riducendo la capacità di risposta allo stress una volta nati e cresciuti.

Ma ora lo studio inglese sposta l'attenzione verso il modo in cui i genitori possono alterare questi effetti dopo la nascita. Effettuato in primis sui ratti appena nati accuditi particolarmente dalle madri, ha svelato che le cure materne aumentano l'attività di questi geni e invertono gli effetti dello stress prenatale sulla prole.

Il team ha seguito successivamente madri e neonati umani dalla gravidanza ai primi anni di vita e ha rilevato legami tra i sintomi della depressione in gravidanza e le emozioni successive di paura e rabbia provate dal neonato. Il tasso di risposta cardiaca allo stress è diminuito in risposta alle carezze materne effettuate sulla testa, la schiena, le gambe e le braccia del bebè nelle prime settimane di vita fino a sette mesi. I risultati suggeriscono che le carezze alterano l'attività dei geni in un modo simile a quello riportato tra gli animali.

Secondo la dottoressa Helen Sharp, dell’Università di Liverpool, Istituto di Psicologia, Salute e Società, “l’obiettivo finale è quello di scoprire se si dovrebbe raccomandare alle madri che hanno vissuto lo stress durante la gravidanza di interagire con i propri bambini con carezze e coccole nei primi anni di vita».

FONTE: AGI Salute