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Vacanze di fine anno in Italia e all’Estero, tra zone colorate, green pass, super o base, e quarantene.

Viaggiare e situazione greenpass“L'allarme mondiale per il diffondersi della nuova variante Omicron, non dovrebbe rovinare più di tanto le vacanze di Natale degli italiani”, cerca di tranquillizzare il Ministro del Turismo Garavaglia, in un articolo apparso poco tempo fa su Repubblica.it. Soprattutto se gli italiani si accontenteranno di non andare troppo lontano come suggerito anche dall'Organizzazione Mondiale della Sanità che sconsiglia i viaggi a fragili e over 60.

In ogni caso, il sito più aggiornato e rigorosamente da consultare prima di partire all’Estero è il sito web della Farnesina Viaggiaresicuri.it, in quanto le regole di ingresso nei singoli paesi cambiano da un giorno all’altro.

In questo articolo ci limitiamo a riassumere le principali regole per spostarsi durante le feste natalizie in Italia, in Europa e all'Estero.

Cosa si potrà fare in Italia?

Occorre prestare attenzione ai colori che la mappa dell’Italia avrà. Per il momento, dopo il Friuli Venezia Giulia, anche la Provincia autonoma di Bolzano e la Calabria sono passate in zona gialla. Il resto d’Italia rimane ad oggi 14 dicembre in zona bianca. Sono diverse però le regioni a rischio di passare in giallo nella settimana di Natale: le più probabili sono Liguria, Marche, Veneto e la provincia di Trento.

Dal 6 dicembre al 15 gennaio è entrato in vigore il super green pass, ovvero la carta verde ottenuta con vaccinazione o guarigione, che si differenzia dal green pass base, che è il certificato ricevuto in seguito all’effettuazione di un tampone molecolare o antigenico con risultato negativo.

Con il Green Pass Base si può continuare a viaggiare in aereo, treno e nave, prendere bus e metro, andare in palestra e piscina e a lavorare. Salvo recarsi a fare spesa e compere, perché nei negozi si entra senza certificato ma solo con la mascherina.

Per andare in albergo serve il Green Pass Base, ad eccezione dei bambini sotto i 12 anni che sono esentati.

Invece il Super Green Pass è obbligatorio per accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristoranti al chiuso, feste, discoteche e cerimonie pubbliche anche in zona bianca.

In zona gialla, dove torna obbligatoria la mascherina all’aperto, serve il Super Green Pass per entrare nelle stesse attività sopracitate più palestre e piscine.

In zona arancione le ulteriori restrizioni previste sono in vigore esclusivamente per i non vaccinati: divieto di uscire dal comune di residenza, se non per motivi di lavoro, necessità, salute o per accedere a servizi non disponibili. Per quanto riguarda i ristoranti, per esempio, il green pass base è ammesso unicamente per l’asporto. Al contrario, chi ha aderito alla campagna vaccinale, anche senza la terza dose, o è guarito dal Covid può fare ingresso in tutti i locali e servizi e può spostarsi liberamente nel territorio nazionale.

In zona rossa le restrizioni previste dal precedente decreto sono obbligatorie per tutti: divieto di spostamento, anche nel proprio comune, ristoranti e bar chiusi, didattica a distanza e discoteche chiuse.

Per le zone in tutti i colori è obbligatorio il green pass per utilizzare i mezzi pubblici, locali, regionali e nazionali.

Vi suggeriamo di leggere le FAQ aggiornate del Governo su https://www.dgc.gov.it/web/faq.html per chiarire i dubbi ancora aperti su cosa si può o non si può fare con o senza il green pass, rafforzato o base.

Si possono fare le vacanze sulla neve?

Si. Ma dipende sempre dai colori delle zone. Nei grandi impianti sciistici in zona bianca e gialla si potrà acquistare lo skipass per funivie, cabinovie e seggiovie solo con il green pass base; se si è in zona arancione servirà invece il green pass rafforzato. In zona rossa gli impianti saranno invece inaccessibili a tutti: resteranno chiusi.

Viaggi da e per l’Estero

Un viaggio all’Estero sarà possibile invece anche con il semplice tampone (green pass base). Ma anche qui attenzione alle regole che variano e di molto da Paese a Paese. Consultate sempre Viaggiaresicuri.it prima di organizzare il vostro viaggio all’Estero.

Ad esempio, tutti i viaggiatori diretti nel Regno Unito dovranno mostrare alla partenza un test anti Covid negativo. Il tampone dovrà essere effettuato fino a un massimo di 48 ore prima di partire.

Anche Vienna e Lisbona chiedono adesso un tampone molecolare in ingresso oltre al Green Pass. Per Madrid, Berlino e Parigi, basta il Green Pass base in ingresso ma, attenzione: in Francia e in parte della Germania la gran parte delle attività sono riservate solo a vaccinati e guariti e anche la Spagna annuncia una stretta.

Inoltre, in Francia serve il green pass sia per salire a bordo di aerei e treni sia per accedere a cinema, teatri e musei, centri commerciali, bar e ristoranti. In Portogallo serve green pass oppure i 14 giorni di tempo dalla prima dose del vaccino o la guarigione dal Covid entro 180 giorni.

Inoltre, per chi pensa ad un viaggio fuori dalla UE sappia che negli Stati Uniti, si entra solo con un test entro 24 ore dalla partenza e si dovrà fare il secondo tampone dopo 3-4 giorni. La regola vale per tutti, senza tenere conto del ciclo vaccinale o del Paese d'origine; potrebbe anche arrivare l'obbligo di una quarantena di sette giorni, anche se i risultati al primo e secondo test saranno negativi. Israele, Giappone e Marocco invece hanno richiuso, seppure momentaneamente, le frontiere ai turisti.

Per quanto riguarda Natale al caldo, sono previsti i cosiddetti “Corridoi turistici Covid-free” con i viaggi organizzati dai tour operator per Maldive, Aruba, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto ma solo nelle zone turistiche di Sharm El Sheikh e Marsa Alam. Sono autorizzati a spostarsi, a fini turistici, solo i viaggiatori muniti di certificazione che attesti il completamento del ciclo vaccinale o, in alternativa, la certificazione di avvenuta guarigione. Per tornare in Itala sarà necessario un tampone di controllo.

A causa dell'effetto Omicron, sono vietati ad oggi i viaggi per paesi come Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini, Malawi.

LE NUOVE REGOLE PER CHI ENTRA IN ITALIA DAL 15 DICEMBRE AL 31 GENNAIO 2022

La nuova ordinanza del 14 dicembre del Governo prevede l'obbligo del test negativo in partenza per tutti gli arrivi dai Paesi dell'Unione Europea. Sarà necessario, dunque, un tampone molecolare negativo effettuato nelle 48 ore prima dell'ingresso nel territorio nazionale o un tampone antigenico nelle 24 ore antecedenti all'ingresso in Italia.

Per i non vaccinati, poi, oltre al test negativo è prevista la quarantena di cinque giorni. Sono prorogate inoltre le misure già previste per gli arrivi dai Paesi Extraeuropei. L'ordinanza è valida a partire dal 16 dicembre e fino al 31 gennaio.

Per ulteriori informazioni o per conoscere i requisiti di ingresso, anche per chi proviene da altri Paesi, consulta la pagina del Governo dedicata ai Viaggiatori.

Fonti:

  • Dgc.gov.it
  • Viaggiaresicuri.it
  • Repubblica.it
  • Ilmessaggero.it