X
GO

Le regole hanno senso nel primo anno di vita?

Regole nel primo anno del bambino

Le regole, per i bambini e le bambine, sono tra gli strumenti più importanti per crescere. Spesso, però, le mamme e i papà, per non essere considerati “cattivi”, non ne stabiliscono alcuna.1

Secondo il neuroscienziato americano Daniel Siegel, definire norme di comportamento, limiti e confini, offrendo ai propri figli un sistema di riferimento, significa “fornire ai bambini esperienze importanti, che li rendono capaci di costruire un senso di fiducia e di sicurezza”. Per il medico americano, dunque, i genitori dovrebbero “cercare di favorire lo sviluppo della capacità di regolare l’equilibrio fra acceleratore e freni, rendendo i figli in grado di modulare i loro impulsi”.1

Per un bambino, anche se è piccolo, un divieto è sempre una frustrazione.2

Non ci si può aspettare che i bambini accettino sempre i limiti di buon grado.1

Tuttavia, è necessario e inevitabile iniziare, sin da subito, a dire i primi “no”. Si tratta di:

  • tracciare un percorso e trasmettere un metodo
  • insegnare a gestire i propri impulsi
  • far acquisire strumenti per soddisfare le proprie esigenze e realizzare i propri desideri2

Educazione dolce o approcci educativi più strutturati?

Dire di “no” ad un bambino significa, essenzialmente, stabilire una distanza, ben precisa, tra un desiderio e la sua soddisfazione.3

Effettivamente, impostando una precisa routine, il bambino verrà abituato dolcemente all’idea che non tutti i bisogni possono essere soddisfatti immediatamente e che questo non comporta, di certo, conseguenze catastrofiche.2

Allo stesso tempo, i bambini devono imparare a capire che:

  • tutte le azioni hanno delle conseguenze
  • i genitori possono reagire in maniera diretta in base ai loro comportamenti3

È ovvio, comunque, che l’opzione meno appropriata da scegliere come conseguenza relativa ad un comportamento non consono sia quella della privazione dell’affetto genitoriale. Come sostiene la psicologa e psicoterapeuta Elisa Resta, “è naturale che i genitori si arrabbino e che i bambini imparino che ciò è una conseguenza di un comportamento sbagliato, ma hanno bisogno di sapere che il rapporto con i genitori non si modificherà in relazione alle loro azioni”.3

Dire al proprio bambino che gli si vuole bene lo stesso, anche se non sono state rispettate le regole, è a dir poco significativo. E non è scontato, soprattutto per i più piccini.1

I primi “no”: da 0 a 3 anni

Innanzitutto, da 0 a 3 anni, il “no” deve essere graduale. In questo modo, il bambino avrà tutto il tempo necessario per abituarsi.2

Secondo la psicomotricista Silvia Iaccarino, le regole che i genitori trasmettono ai loro bambini:

  • hanno un significato ben preciso
  • aiutano i più piccoli a muoversi in uno spazio sicuro1

Dopotutto, il mondo è un ambiente troppo vasto per i bambini, soprattutto nei primi anni di vita, e c’è un necessario bisogno di creare un ambiente limitato entro il quale farli muovere in sicurezza. Ecco perché le regole andrebbero intese come vere e proprie “fonti di sicurezza”.1

In questo modo, fin dai primi mesi, il piccolo imparerà a conoscere l’esistenza di:

  • ritmi
  • attività con regole (abbastanza precise)2

Tra l’altro, il “no” detto dall’adulto porterà i bambini a trovare un modo, personale, per far fronte alle diverse situazioni:

  • confrontandosi con le proprie risorse
  • scoprendone di nuove
  • acquisendo fiducia e sicurezza nelle proprie capacità3

Ed è proprio grazie a questa tipologia di approccio educativo che i bambini scopriranno di avere:

  • risorse personali per prendersi cura di sé in maniera autonoma
  • capacità di autoconsolazione (come il gesto del succhiarsi il dito in attesa della poppata)
  • consapevolezza nel saper riconoscere oggetti simbolici che richiamino la presenza della mamma (come il doudou, importante compagno di vita dai primi mesi di vita fino ai 2-3 anni)2

Come trasformare le regole in opportunità di sviluppo e crescita

I bambini hanno bisogno di limiti e da questi ne traggono conforto. Dopotutto, la disciplina è insegnamento, non punizione. Avere regole chiare, coerenti e ferme consente di costruire schemi mentali. Inoltre, dato che le regole forniscono prevedibilità (elemento essenziale per i bambini bisognosi di rassicurazioni), queste si trasformeranno, negli anni, in un qualcosa di abitudinario che li conforterà.1

E sarà proprio grazie a questa dinamica che i bambini, negli anni, capiranno che non possono sempre avere e/o fare ciò che vogliono. Anzi, verranno aiutati, grazie alle regole e ai limiti stabiliti dai loro genitori, a:

  • imparare a tollerare la frustrazione
  • accettare il punto di vista degli altri1

Un dato è certo: trasgredire e rifiutare le regole è una fase comune di tutti i bambini: attraverso questo meccanismo riusciranno ad esplorare, al meglio, se stessi. Per questa ragione, regole di convivenza familiare e sociale chiare, semplici e ragionevoli aiuteranno la loro crescita e il loro sviluppo.3

Solamente così, nel tempo, i bambini saranno in grado di:

  • comprendere le conseguenze delle loro azioni
  • pianificare il loro comportamento
  • sviluppare l’autoregolazione1

Qualche ultima raccomandazione…

È fondamentale non mettere mai in dubbio il valore del bambino o l’affetto che i genitori provano per lui e, aspetto ancora più essenziale, non si deve fare mai leva su:

  • sensi di colpa
  • giudizi morali2

Tra l’altro, i bambini, soprattutto se molto piccoli, sono come delle spugne: assimilano tutto ciò che vedono e imparano osservando il comportamento degli adulti. La carta vincente è, dunque, dare il buon esempio.2

LA COERENZA

È importante mantenere un atteggiamento costante e coerente, calmo e fiducioso. Risulta necessario, quindi, rimanere coerenti con le decisioni prese e non rivedere il proprio comportamento in base ai capricci del piccolo.2

IL CONTATTO VISIVO

Quando si parla con il proprio bambino, è molto importante guardarlo negli occhi. È bene che lo sguardo di mamma e papà:

  • sia dolce e tranquillo
  • non comunichi né ansia né paura2

Questo atteggiamento verrà visto dal proprio bambino come rassicurante, poiché trasmetterà l’amore che i genitori provano per lui e la stima nei suoi confronti.2

LE SPIEGAZIONI

Resta di vitale importanza accompagnare ogni “no” con una motivazione.2

Tuttavia, più il bambino è piccolo, più si deve essere chiari e concisi nelle spiegazioni offerte. Un suggerimento? Se tuo figlio ha meno di 3 anni, è sufficiente dire: “perché mamma non vuole”.2

In fin dei conti, come sostiene la psicoterapeuta e psicologa infantile Catulla Contadin, “quando si ha a che fare con bambini molto piccoli, le spiegazioni che accompagnano le regole e i divieti sono spesso superflue, perchè risultano troppo astratte e vengono facilmente dimenticate”.4

IL TONO DI VOCE

Se, da un lato, riprendere il proprio bambino è normale, resta fondamentale non perdere il controllo. Non è necessario:

  • essere aggressivi o alterati
  • ricorrere ad insulti e umiliazioni2

Anzi, quando un bambino è travolto dalla rabbia non è in grado di calmarsi da solo e avere accanto un adulto che amplifica il suo stato di disagio ed eccitazione, con urla e minacce, non lo aiuta affatto.4

Un ultimo consiglio? Se ci si sta rendendo conto che si è al limite del perdere il controllo, meglio allontanarsi un attimo per poi tornare dal proprio bambino e abbracciarlo, parlandogli con un tono di voce pacato, finchè la tensione, a poco a poco, non sarà andata via del tutto.4

Fonti:

  1. Percorsi Formativi 0-6 – Regole per i bambini: i nostri 18 consigli - https://percorsiformativi06.it/le-regole-per-bambini/?srsltid=AfmBOoqDxEFoObjobf_qSGZYwzHo17KAhH5j8oCYaPy4DZT6C7nIvQwk
  2. Oops-percorsi intorno alla salute – Limiti e regole – Cap.1 “Come e quando iniziare a dire NO ai propri bimbi” - https://oopspercorsi.it/blog/sostegno-genitoriale/limiti-e-regole-capitolo1-come-e-quando-iniziare-a-dire-no-ai-propri-bimbi/
  3. Domus Nova-Garofalo Health Care – I bambini hanno bisogno di regole - https://www.domusnova.it/i-bambini-hanno-bisogno-di-regole/
  4. psicologiaebambini.com – Regole e capricci nei primi 2 anni - https://www.psicologiaebambini.com/regole-e-capricci-nei-bambini

uto...