Sono numerose le informazioni che possono generare confusione, alimentare false speranze o creare inutili ansie, quando si parla di concepimento e fertilità.1
E nonostante tutti i dati reperibili sul web, molti miti sull’infertilità persistono ancora.2
Le credenze popolari che ti faranno sorridere di più
Su concepimento e gravidanza esistono moltissime leggende e tradizioni popolari, legate a tempi lontani, nate dal fatto che nelle epoche passate non si avevano ancora le conoscenze di oggi sul tema dei processi ormonali che le donne sperimentano in particolari momenti della loro vita.3
Alcuni di questi miti fanno sorridere, alcuni possono essere ritenuti in parte validi, altre sono vere e proprie bufale a cui non credere.3
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Falsi miti sull’alimentazione
Al giorno d’oggi non si stupisce più nessuno se una donna, che vorrebbe diventare mamma o sta per diventarlo, sia costantemente “bombardata” da opinioni o suggerimenti su cosa sarebbe meglio mangiare.4
Il falso potere del torsolo dell’ananas
Sembrerà strano, ma in molti son convinti che mangiare il torsolo dell’ananas contribuisca ad aumentare le probabilità d’impianto dopo un trasferimeno embrionale.2
Tuttavia, come ha dichiarato la dottoressa Kathy Doody, a livello scientifico non ci sono prove che attestano come il consumo di ananas possa impattare positivamente sugli esiti dell’impianto.2
È vero che alcuni cibi aiutano a rimanere incinta più facilmente?
Quante volte ci si è domandati se era vero il detto che alcuni alimenti potessero aiutare le donne a rimanere incinta più facilmente? Una cosa è certa: alcune vitamine sono importanti per migliorare la fertilità, questo è vero. Ma resta fondamentale seguire una dieta varia ed equilibrata.4
Inoltre, sarebbe l’ideale evitare:
- grassi saturi in eccesso
- alcol e tabacco4
Dopotutto, un corpo sano e in salute è più incline alle gravidanze ed è maggiormente predisposto a portarle a compimento.4
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Falsi miti su voglie e sintomi
Sono poche le esperienze antiche e comuni come quella della gravidanza. Tuttavia, questa universalità ha fatto sì che, con i secoli, ogni cultura attribuisse al tema del concepimento un’immensità di miti, trasformandoli in vere e proprie “verità universali”.4
Hai una voglia? Soddisfala o tuo figlio nascerà con delle macchie!
Forse questa è, tra tutte le credenze errate, la più antica e diffusa, essendo stata tramandata per generazioni. Se una donna incinta ha voglia di un alimento, e non lo mangia, il bambino sarà destinato ad avere macchie sulla pelle? No, non è affatto vero.3
Forte acidità di stomaco? Il bimbo nascerà con tanti capelli!
Non esiste alcuna correlazione tra l’acidità di stomaco della futura mamma e la possibilità che il suo bambino potrà o meno avere molti capelli, eppure è uno dei miti più comuni (o forse quello che fa sorridere di più). La reale motivazione dell’acidità di stomaco in gravidanza è principalmente legata a:
- variazioni ormonali tipiche del periodo della gravidanza
- aumento di volume dell’utero che, crescendo, va a premere sullo stomaco3
Tra l’altro, per ridurre il fastidio dell’acidità e fermare le nausee, esistono molti rimedi e nessuno di loro influenzerà, minimamente, la chioma dei capelli nel bambino che nascerà.3
Le bufale più comuni su concepimento e fertilità
Alcune credenze popolari, su come poter rimanere incinta, possono addirittura ostacolare il processo naturale o, addirittura, far vivere quest’esperienza con inutili preoccupazioni. Quali sono, dunque, i più comuni falsi miti da sfatare sul tema? Cos’è che, effettivamente, è utile e favorisce il concepimento e cosa, invece, è solamente una leggenda?1
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Falsi miti su come rimanere incinta
Avere rapporti sessuali quotidianamente può aumentare le possibilità di concepire? E ancora, quanto conta la posizione per rimanere incinta? Questi sono solo alcuni dei miti più diffusi in merito al tema del concepimento. Sfatiamoli insieme.1
Per concepire bisogna avere un rapporto al giorno
Questo è uno dei miti più conosciuti. In realtà, per aumentare le probabilità di concepimento, è sufficiente avere rapporti sessuali durante i giorni fertili della donna (ossia nei giorni prima e dopo l’ovulazione).1
È noto che gli spermatozoi, mediamente, sopravvivono fino a 72 ore. In alcuni casi, addirittura, riescono a sopravvivere fino a 5 giorni (dopo il rapporto) nel corpo della donna. Tuttavia, i più veloci, una volta che si verifica l’eiaculazione, arrivano nell’utero in circa 20 minuti.5
Dunque, anche un rapporto avuto due o tre giorni prima dell’ovulazione potrebbe portare, comunque, ad una gravidanza.1
Questo significa solamente una cosa: la finestra in cui una donna può rimanere incinta è molto più ampia di quanto si possa immaginare.5
Alcune posizioni agevolano una gravidanza
Esistono numerose credenze popolari che sostengono il fatto che certe posizioni favoriscono l’ingresso degli spermatozoi verso l’ovulo. Tuttavia, non ci sono prove scientifiche a sostegno di questa teoria.1
Le principali false credenze, secondo cui aumenterebbero le probabilità di concepimento, sono:
- stare sdraiate con i piedi sollevati (dopo un rapporto)
- stare con i fianchi alzati (dopo un rapporto)2
- stare in posizione orizzontale (dopo un rapporto)3
In realtà, la scienza non conferma queste tesi. Gli spermatozoi trovano e fecondano gli ovuli indipendentemente dal fatto che una donna sia sdraiata, in piedi o si trovi in un’altra posizione.2
Ciononostante, si dice che, mantenendo una posizione orizzontale (dopo un rapporto sessuale), una gravidanza possa essere, in questo modo, facilitata. Il liquido spermatico, in effetti, può rimanere più a lungo all’interno della vagina, se si mantiene questa posizione. Questo è vero, ma anche se una donna si dovesse alzare subito dopo aver avuto un rapporto avrebbe, comunque, possibilità di restare incinta.3
C’è poi chi sostiene che alcune posizioni, assunte durante un rapporto, possono essere più vantaggiose di altre, ai fini dell’ottenimento di una gravidanza, ma non esiste alcuna prova scientifica. Dopotutto, né la forza di gravità né la posizione adottata possono impedire agli spermatozoi di fare ciò per cui sono programmati biologicamente.4
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Falsi miti sull’età e il benessere psicofisico
Dove sta scritto che una donna con più di 35 anni non possa più concepire? L’età non rende automaticamente impossibile una gravidanza!1
E ancora, è vero che lo stress non influisce, in alcun modo, sulla fertilità?1
Se le cose stessero davvero così, perché, allora, una delle cause più comuni di fallimento dei trattamenti per la fertilità è proprio il bornout emotivo?2
Dopo i 35 anni è impossibile rimanere incinta
È vero che, con l’avanzare dell’età:
- la qualità e la quantità degli ovuli diminuiscono
- si riducono le probabilità di concepimento
- aumentano i rischi di complicazioni1
Molte donne, però, concepiscono con successo sebbene abbiano superato la soglia dei 35 anni. L’età è un fattore importante per la fertilità, ma ciò non significa che una donna di quell’età non possa avere figli. Se una donna ha più di 35 anni, è consigliabile, tuttavia, un consulto con un esperto di fertilità o un ginecologo, in modo da monitorare la propria salute riproduttiva.1
Lo stress non influisce sulla fertilità
È un luogo comune pensare al fatto che lo stress non abbia alcun impatto sulla fertilità e che sia un “semplice problema mentale”. La verità è che lo stress, soprattutto quello cronico, può influire negativamente, interferendo con l’ovulazione e riducendo la libido. Sicuramente, affrontare il processo di concepimento con serenità può fare la differenza.1
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Falsi miti sulla fertilità maschile
Si dovrebbe credere al detto popolare secondo cui l’infertilità è solamente un problema femminile, considerando valida la tesi che sostiene il fatto che, se il partner maschile riesce ad avere un’erezione, allora è fertile? Tutto assolutamente falso.2
Come ha dichiarato il dottor Kevin Doody, “i fattori maschili e femminili sono ugualmente responsabili dell'infertilità: un terzo dei casi è dovuto a un fattore maschile, un terzo a un fattore femminile e un terzo a una combinazione di entrambi”. Gli uomini possono presentare problemi di fertilità, che rendono difficile il concepimento. Dunque l’indice di fertilità non si può calcolare in base a:
- libido
- virilità
- funzione erettile2
La fertilità maschile non è un problema
Fin troppo spesso si pensa che i problemi di fertilità riguardino esclusivamente le donne, ma non è così. La fertilità maschile gioca un ruolo fondamentale nel concepimento e alcune problematiche possono incidere negativamente sulle probabilità di avere un bambino, soprattutto per quanto riguarda:
- la scarsa qualità dello sperma
- la ridotta mobilità degli spermatozoi
- i fattori legati alla salute maschile1
Logicamente, una maggiore tutela della fertilità maschile è sempre più garantita da:
- uno stile di vita sano
- niente fumo e alcol1
Di fatto, la qualità dello sperma riflette lo stato di salute generale dell’uomo, ma come ha dichiarato il dottor Kevin Doody: “non sempre è così. Alcune persone possono godere di ottima salute generale e presentare, comunque, una bassa conta spermatica o una scarsa qualità dello sperma”. Insomma, che gli uomini non possano fare molto per quanto riguarda la propria fertilità è l’ennesimo mito da sfatare.2
La fertilità maschile è importante quanto la fertilità femminile. Infatti, anche gli uomini dovrebbero sottoporsi ad esami specifici per valutare la qualità e la quantità dello sperma, prendendosi cura, come le donne, della propria salute riproduttiva.1
Fonti:
- insalus – Concepimento e fertilità: 5 miti da sfatare - https://www.in-salus.it/post/concepimento-e-fertilita-5-miti-da-sfatare/
- Care Fertility – 13 miti sull’infertilità sfatati dai medici - https://www.embryo.net/post/13-myths-about-infertility-debunked-by-doctors
- Benu Farma – 15 miti sulla gravidanza (non tutti falsi) - https://www.benufarma.it/blog/articolo/miti-gravidanza
- IGIN-Specialisti Procreazione Assistita – Miti e false credenze - https://www.institutoigin.com/it/blog/rimanere-incinta-miti-e-false-credenze/
- Periodofertile.it – 6 falsi miti su concepimento, fertilità e contraccezione - https://www.periodofertile.it/fertilita/contraccezione/falsi-miti-concepimento-fertilita-contraccezione
Data di pubblicazione: 15 giu 2026