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Latte umano donato: l’accesso in Italia è limitato e disomogeneo

Il latte umano donato, un vero e proprio salvavita per i neonati ricoverati in terapia intensiva, grazie alla nuova normativa europea, dal 2027, verrà considerato un tessuto, al pari di sangue e organi.

Tuttavia, in Italia, l’accesso rimane limitato.

Per i neonati che pesano meno di 1500 grammi, oltre 3000 in Italia, la possibilità di trarne beneficio è consentita solamente ad un terzo dei bambini.

La causa principale è la distribuzione disomogenea delle Banche del Latte, principalmente al Sud Italia.

A metà aprile, a Torino, gli operatori delle 44 Banche esistenti si sono incontrati in un congresso, organizzato dall’Associazione Nazionale Banche del Latte Umano Donato, per creare una nuova rete più equa e uniforme su tutto il territorio nazionale, con l’intento di adottare nuove tecnologie per migliorare sicurezza e qualità del latte donato.

L’idea è quella di adottare un innovativo pastorizzatore per piccoli volumi di latte umano, sviluppato dall’Università di Torino e dal CNR.

Già utilizzato presso la banca dell’Ospedale Infantile Regina Margherita e dell’Ospedale Sant’Anna di Torino, consentirà una sicurezza microbiologica, mantenendo le proprietà nutritive del latte.

L’obiettivo è quello di estendere la nuova tecnologia, e i suoi promettenti risultati, a livello nazionale.

FONTE: https://www.ansa.it/piemonte/notizie/2026/04/15/latte-umano-donato-in-italia-disponibile-solo-per-un-terzo-dei-neonati_877eba74-a00d-4189-a96a-6315d022f5d7.html

Data di pubblicazione: 15 giu 2026