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Bonus nuovi nati 2026: “uno strumento pensato per incentivare la natalità”

Il Bonus nuovi nati, riattivato dall’Inps per l’anno 2026, riconosce un contributo di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo ai nuclei familiari con Isee fino a 40.000 euro. I canali indicati sono il sito dell’Inps, l’app Inps Mobile, il Contact Center e i patronati.

La misura è stata introdotta con la legge di bilancio 2025 ed è stata confermata anche per il 2026.

Tra l’altro, il Dipartimento per le Politiche della famiglia ha ricordato che il bonus è in vigore dal 1 gennaio 2025.

Nel 2024, in Italia, i nati sono stati 369.944; nel 2025, circa 355.000. I dati Istat hanno evidenziato come sia calata anche la fecondità: 1,14 figli per donna. Inoltre, l’età media del parto è salita a 32,7 anni.

Una panoramica che evidenzia una riduzione del tempo disponibile per allargare la famiglia, rimandando così la maternità.

Il quadro, dunque, non è una misura nata solamente con l’apertura del servizio Inps, ma è un intervento inserito in una linea di policy già definita. Si trova, infatti, all’interno di un quadro segnato dal calo delle nascite, dall’aumento dell’età media al parto e dalla compressione della fecondità.

Il Ministero dell’Economia ha descritto questo contributo come “uno strumento pensato per incentivare la natalità e contribuire alle spese legate all’arrivo di un figlio”, presentando il bonus come una misura studiata per tenere insieme due piani diversi: l’aiuto economico immediato e l’ambizione di incidere sui comportamenti riproduttivi.

Si tratta di un sostegno per le spese, ottenibile a seguito di una domanda da presentare entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento preadottivo del bambino.

La procedura si può attivare per i figli nati, adottati o in affidamento preadottivo dal 1 gennaio al 31 dicembre. Per gli eventi avvenuti prima dell’apertura della procedura, il termine è il 12 agosto 2026.

La domanda può essere presentata da uno dei genitori e, se questi non convivono, dal genitore residente con il minore. I beneficiari sono i cittadini italiani, i cittadini europei e i cittadini di uno Stato non dell’Unione Europea. Ciò che è indispensabile è la residenza in Italia del genitore richiedente.

Inoltre, per ciascun figlio, deve essere presentata una domanda distinta.

La funzione del bonus è ben precisa: alleggerire le spese iniziali che accompagnano la nascita o l’ingresso di un miniore in famiglia. Tuttavia, non interviene sulle condizioni che possono orientare o meno alla scelta di avere un figlio.

FONTE: https://demografica.adnkronos.com/famiglia/bonus-nuovi-nati-2026-inps/

Data di pubblicazione: 15 giu 2026