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Sedentarietà eccessiva: il nemico principale di una gestazione sana

Il recente studio “Pregnancy 24/7”, coordinato dalla dottoressa Bethany Barone Gibbs (ricercatrice presso la West Virginia University School of Public Health e responsabile del Gibbs Physical Activity and Sedentary Behavior Research Lab), ha rivelato che alzarsi in piedi e muoversi di più, pur senza fare sport intensi, può ridurre, in modo drastico, il rischio di complicanze gravi in gravidanza.

Gli esperti coinvolti nel progetto hanno sottolineato che le donne che lavorano in ufficio (e stanno sedute per molto tempo) dovrebbero alzarsi regolarmente per interrompere i periodi di sedentarietà prolungata.

Secondo i ricercatori e le raccomandazioni del National Heart, Lung and Blood Institute, bastano brevi sessioni di movimento, anche solo di dieci minuti, per vedere benefici immediati su pressione sanguigna, ansia e sonno. Anche camminare, fare yoga dolce o ballare sono ottimi metodi per fare movimento senza fare sforzi eccessivi.

Lo studio, iniziato nel 2021 e concluso nel 2025, ha coinvolto centri medici universitari d’eccellenza dell’Iowa, Pennsylvania e West Virginia. I ricercatori hanno seguito 470 donne a partire dalla tredicesima settimana di gravidanza e le analisi statistiche finali sono state completate nell’aprile 2026.

I risultati, pubblicati sulla rivista Jama Network, sono stati ottenuti grazie ad un accelerometro da coscia: un sensore che ha rilevato le condizioni fisiche delle volontarie che lo hanno indossato per una settimana intera, 24 ore su 24, durante ogni trimestre di gestazione. È così che i ricercatori sono stati in grado di distinguere, con precisione, se una persona era seduta, stradiata, in piedi o in movimento.

Per questa ragione, oggi, la scienza sostiene che la sedentarietà eccessiva sia uno dei principali nemici di una gestazione sana.

Non a caso, dallo studio è emerso che svolgere un’attività fisica a intensità leggera, come lo stare in piedi, è associato ad una significativa riduzione dei disturbi legati alla pressione arteriosa in gravidanza.

Ma la vera rivoluzione dello studio è che viene offerta un’alternativa più accessibile rispetto a quanto consigliato, fino ad ora, dalle linee guida (che suggerivano di praticare almeno due ore e mezza di attività fisica moderata-vigorosa a settimana).

Dato che solamente una donna su quattro è in grado di rispettare questi standard, il nuovo studio ha confermato che dedicare circa 7 ore al giorno ad attività leggere (camminare lentamente in casa, fare piccoli lavori domestici o semplicemente non stare sedute) dimezza il rischio di esiti avversi rispetto a chi ne pratica solamente 3 ore al giorno.

Le donne che trascorrevano più di 10 ore al giorno sedute presentavano, infatti, un rischio raddoppiato di complicazioni rispetto a chi rimaneva seduta per circa 7 ore. Tra l’altro, è emerso che il pericolo maggiore deriva dalle “lunghe sedute” ininterrotte di oltre un’ora.

L’approccio tecnologico moderno della ricerca ha evidenziato, dunque, una correlazione diretta tra il tempo che le donne trascorrono stando sedute e gli esiti avversi della gravidanza (come l’ipertensione gestazionale, il diabete, un parto prematuro o un neonato sottopeso). La dottoressa Barone Gibbs ha aggiunto, infatti, che “l’attività fisica è davvero importante e può avere tantissimi benefici” per una gestazione sana.

Nello specifico, evitare l’eccessiva sedentarietà aiuta ad avere un parto sereno e riduce anche i rischi cardiovascolari e il diabete a lungo termine (sia per la madre che per il suo bambino).

FONTE: https://corrieretoscano.it/italia-mondo/demografica/movimento-in-gravidanza-stare-meno-sedute-dimezza-i-rischi-per-mamma-e-bambino/
Data di pubblicazione: 20 lug 2026