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15/09/2022 - Intelligenza artificiale, un aiuto nella procreazione medicalmente assistita

Una nuova ricerca del gruppo GeneraLife presentata al congresso della Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (Eshre) si focalizza sull’utilizzo dell'intelligenza artificiale (AI) nello studio degli embrioni creati in vitro nei laboratori di Procreazione medicalmente assistita, allo scopo di ottimizzare i risultati delle procedure.  

Lo studio si concentra sull'analisi attraverso l’uso di software AI di video dello sviluppo preimpianto di embrioni creati in vitro e coltivati in incubatori time-lapse. 

Sono stati analizzati 2000 embrioni allo stadio di blastocisti, appartenenti a 600 pazienti nell’arco di 7 anni. 

I risultati dell’analisi hanno mostrato che “anche gli embrioni più lenti nel loro sviluppo, che raggiungono lo stadio di blastocisti in settima giornata di coltura in vitro – commenta sulla rivista Pharmastar Danilo Cimadomo, responsabile Ricerca e Sviluppo di GeneraLife - preservano, se congelati, buone chance di risultare in una gravidanza a termine”.  

La ricerca è importante per ottimizzare le chance di gravidanza con l’utilizzo delle tecniche di PMA specie nelle donne in età avanzata e in un contesto come quello italiano dove la legge obbliga ad utilizzare tutti gli embrioni evolutivi. 

Secondo Cimadomo, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale può aiutare a standardizzare le analisi e a slegarle dalla valutazione operatore-dipendente. 

L'AI viene impiegata allo scopo di valutare in modo oggettivo la qualità degli embrioni (tasso di normalità cromosomica; tasso di impianto e tasso di aborto).  

I risultati hanno evidenziato anche che sia una falsa credenza che gli embrioni più lenti nello sviluppo non siano “competenti: è infatti meno probabile, ma non è impossibile, che portino a una gravidanza”, afferma sempre su Pharmastar Cimadomo.  

Fonte: https://www.pharmastar.it/news/digital-medicine/intelligenza-artificiale-un-aiuto-nella-procreazione-medicalmente-assistita-38817