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Gravidanza e infezione da citomegalovirus

Il citomegalovirus è un virus molto pericoloso da contrarre in gravidanza.

Si tratta di un virus che non ha distinzioni geografiche ma è diffuso in tutto il mondo, non è stagionale ma sempre attivo, e le fonti di contagio sono molteplici: tutti i liquidi biologici ne sono portatori come sudore, saliva, sperma, urine, liquido vaginale, feci, ecc.

Così ci mette in guardia il Prof Falcidia in un video pubblicato da MedicalExcellenceTV e dedicato quindi alla prevenzione del citomegalovirus in gravidanza.

In 8 minuti l’esperto spiega che il citomegalovirus non ha né un vaccino specifico né una terapia, ecco perché è importante non contrarlo in gravidanza, in quanto potrebbe causare anomalie nel feto.

Stiamo comunque parlando di un rischio dell’1%.

Cosa fare dunque?

Intanto si consiglia di effettuare un esame preconcezionale per sapere se la donna è immune o meno al virus.

In caso contrario, occorre adottare uno stile di vita improntato alla prevenzione; in primis si suggerisce di non entrare in contatto con i bambini piccoli in età prescolare, principale fonte di contagio, specie all’interno di ambienti chiusi.

Se si è già mamma di un bambino piccolo, meglio evitare, durante la gravidanza di utilizzare le stesse posate, di mangiare lo stesso cibo e magari di venire in contatto con pannolini infetti.

Ma cosa succede se si prende il citomegalovirus?

Secondo l’esperto potrebbe non succedere niente così come il virus potrebbe provocare malformazioni fetali, come ad esempio alterazioni di tipo cerebrale, microcefalia e ritardo psicomotorio. Altre volte invece i bambini nascono sani ma mostrano poi difficoltà di concentrazione e iperattività durante la crescita.

Statisticamente su ogni 100 donne con il virus solo 30 feti si infettano e solo 10 di questi avranno delle conseguenze importanti.

Le donne con gravidanza che contraggono il citomegalovirus dovrebbero quindi essere seguite e monitorate ogni 15 giorni con ecografia e successivamente con amniocentesi per tenere sotto controllo lo sviluppo il feto.

Il Prof. Falcidia conclude che è sempre giusto informare le donne dei rischi che comporta il citomegalovirus, in modo da prendere adeguate misure di prevenzione per non contrarlo.

Guardiamo il video: